18-05-2011 SCUOLA POGGIBONSI | La discussione sui servizi mensa per gli asili nido di Poggibonsi, ha reso necessario un intervento dell’amministrazione comunale e dell’assessore Dario Ceccherini, che un piccolo passo indietro è costretto a farlo per chiarire le difficoltà in cui si deve muovere un ente locale. La centralizzazione del servizio non era piaciuta a molti genitori, sia per tempistiche che per modalità di comunicazione.
“I servizi educativi sono e restano una priorità di questa Amministrazione, che mantiene alto il suo impegno nonostante la contrazione delle risorse economiche e le limitazioni imposte sull’assunzione di personale”. Queste le parole dell’assessore alle Politiche Educative sull’impegno del Comune per i servizi educativi per i quali in bilancio sono investite risorse pubbliche pari a 2,2 milioni di euro solo per sostenere la scuola dell’infanzia, l’asilo nido, la mensa e il trasporto scolastico.
Una cifra che equivale ad oltre il 60% del totale: 1,1 milioni euro è il costo complessivo degli asili nido (720mila a carico della collettività), 1,4 milioni di euro è il costo, comprensivo di mensa, per le scuole dell’infanzia (960mila euro di risorse pubbliche), 630mila è il costo della mensa per la scuola elementare (160mila euro di risorse pubbliche) e 396mila euro è il costo complessivo del trasporto scolastico (327mila di risorse pubbliche).
“Il Bilancio approvato, e oggetto di incontri pubblici – dichiara Ceccherini – dimostra in modo evidente che il Comune di Poggibonsi mantiene alto il suo impegno nel settore educativo. Ma è questa una stagione difficile per chi ha sempre puntato sulla costruzione di una rete di servizi educativi vasta e di qualità. Occorre limitare i danni e mantenere il più possibile il livello raggiunto. L’atto di indirizzo discusso in Consiglio Comunale, già nel settembre del 2010, indicava le vie possibili nella riorganizzazione di alcuni servizi connessi (trasporto e mensa) per evitare scelte ben più drammatiche, che pare altrove si stiano verificando, quali ad esempio la riduzione dei posti disponibili al nido. A fronte di forti contrazioni delle risorse, per i ridotti trasferimenti da parte dello Stato, e dell’impossibilità di assumere nuovo personale, si trattava alla fine o di ridurre l’offerta o di intervenire con cambiamenti di impatto minimo nei servizi connessi”.
Al costo dei servizi educativi vanno poi aggiunti altri interventi come quelli per gli immobili. Nel 2010 l’Amministrazione ha speso oltre 1 milione di euro per interventi strutturali all’asilo nido Rodari, alla scuola materna di Luco e di via Risorgimento, nuove pavimentazioni antitrauma nei giardini delle scuole materne in Borgaccio, via Sangallo, Bellavista e nella scuola materna ed elementare di Staggia, nuovi sistemi antincendio al plesso Marmocchi e alle Calamandrei. Una cifra questa a cui si aggiunge la sistematica azione di manutenzione e, nel 2010, la spesa di circa 170mila euro per l’acquisto di arredi.
“Non si comprende la complessità del servizio educativo – dice Ceccherini – se ci si limita a valutarne un segmento, per quanto importante. Occorre considerare il tutto, che è fatto di personale, di immobili, di dotazioni necessarie alle attività didattiche, di integrazione di risorse per il diritto allo studio, di sostegno a bambini e ragazzi diversamente abili, di trasporto, di mensa, di attività estive. Tutto dentro un progetto pedagogico che proprio quest’anno arriva al suo compimento triennale”.
Nell’ambito dell’offerta e dell’azione amministrativa il Comune di Poggibonsi si è dotato a partire dal 2009 di una struttura di coordinamento pedagogico comunale proprio con il compito istituzionale di elaborare e promuovere ulteriori percorsi di qualità nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Il progetto pedagogico comunale, premiato anche dalla Regione Toscana, coordina tutte le iniziative e le scelte rivolte a circa 550 bambini da 3 mesi a 5 anni, tenendo conto di tutte le altre parti coinvolte. “Solo la valutazione di questo insieme di azioni – chiude l’assessore – fortemente connesse, consente di capire bene le questioni e la difficoltà delle scelte che si devono compiere. E che si compiono con un solo obiettivo: proteggere un bene comune, decisivo per il futuro di un’intera comunità. Di tutto questo parleremo nell’incontro pubblico che stiamo costruendo per l’inizio di giugno, che alternerà momenti di informazione e di discussione, e con il quale vorremmo anche individuare ulteriori, utili percorsi di responsabilizzazione e di partecipazione attiva da parte dei cittadini”.
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