18-04-2011 LAVORO SIENA | E’ stato appena presentato il secondo rapporto sull’economia toscana realizzato dall’IRES, l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali della CGIL: i dati evidenziano una preoccupante crescita di licenziamenti, cassa integrazione e precariato. Siena è purtroppo in linea con questa tendenza, registrando nel 2010 anche un record negativo tra le provincie del centro-nord, quello della più alta percentuale di contratti a termine, il 91,8% delle nuove assunzioni effettuate nel senese sono state realizzate attraverso contratti precari (fonte: “Il Sole 24 ore”).
“I dati sull’occupazione diffusi dalla CGIL Toscana – commenta Claudio Guggiari, Segretario Generale della CGIL di Siena – confermano purtroppo che alla minima crescita produttiva degli ultimi mesi corrisponde una crescita della disoccupazione e una decrescita del tasso di occupazione, con maggiori difficoltà per le donne e i giovani, insieme a un nuovo aumento del ricorso alla cassa integrazione. E sul piano locale i dati del bilancio del Microcredito segnano anche inequivocabilmente una crescita delle situazioni a rischio economico nelle famiglie, soprattutto quelle monoreddito, e in funzione dell’accesso a beni di prima necessità come l’abitazione”.
“Certo – prosegue Guggiari – a Siena le condizioni sono comunque migliori rispetto al resto della Toscana. Credo che sia merito della collettività senese e delle sensibilità istituzionali che sono state espresse, se con le risorse aggiuntive a disposizione siamo riusciti a scongiurare danni maggiori sul piano occupazionale e sociale. E penso che nonostante le incognite che stanno gravando sulla nostra comunità in ordine a queste risorse non dovremo distogliere l’attenzione da queste necessità che, se possibile, andranno valutate e arginate considerandole come priorità”.
“L’attenzione alle capacità di sviluppo di questo territorio e al lavoro come risorsa primaria – aggiunge il Segretario – deve essere un punto di riferimento privilegiato. Per questo in primo luogo occorrerebbe che alcune decisioni aziendali che in queste settimane troveranno il loro epilogo recepiscano appieno il valore e il contenuto dell’art. 41 della nostra Carta Costituzionale”.
“Un territorio – conclude Guggiari – non può essere uno spazio di predazione, quelle che possono sembrare prerogative aziendali dovrebbero in realtà dare spazio a sacrosante esigenze di equità. Lo chiede ad esempio il sindacato dei chimici alla Novartis, rendendosi disponibile a fare passi in avanti per garantire migliori condizioni di vita ai lavoratori. E’ necessario nella vicenda Sapori: non possiamo accettare che un colosso come Colussi abbandoni la nostra provincia consegnandoci disoccupazione e magari la fine di produzioni che ci hanno dato lustro nel mondo; non ci possono essere mediazioni su questo e non posso che chiedere di provare a consegnare un futuro meno incerto ai lavoratori riaprendo una trattativa”.
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