L’assessore provinciale Scarpelli su proprietà industriale: “Il governo sia responsabile. A rischio decine di aziende del distretto del mobile della Val d’Elsa”

10-06-2011 PROPRIETA’ INDUSTRIALE VAL D’ELSA | “La mancata conferma della modifica del Codice di proprietà industriale sarebbe un dramma per centinaia di aziende e di lavoratori, di cui la maggior parte in Toscana e in particolare nel distretto del mobile della Val d’Elsa”. A lanciare l’allarme è Tiziano Scarpelli, assessore alle attività produttive della Provincia di Siena, che da mesi sta seguendo da vicino una battaglia che ha visto in prima linea il Consorzio Origini – che da solo conta oltre 700 piccole e medie imprese italiane del comparto – la Regione, i parlamentari toscani e le associazioni di categoria. Un fronte comune schierato contro una norma che avrebbe voluto introdurre la retroattività del diritto d’autore in relazione alla proprietà industriale di disegni e modelli di industrial design. Una battaglia vinta con la modifica dell’art. 239 del Codice di proprietà industriale – l’emendamento è stato inserito nel Decreto sviluppo votato in Aula – che rischia di venire nuovamente modificato per le forti pressioni di alcune forze politiche del governo e delle grandi multinazionali dell’arredamento e del design.

“L’emendamento – spiega Scarpelli – se confermato, consentirà alle pmi che, prima dell’entrata in vigore nel nostro Paese della Direttiva 98/71/CE avevano legittimamente prodotto e commercializzato opere divenute di pubblico dominio, di proseguire la loro attività. Se il governo scegliesse di fare marcia indietro, solo in Val d’Elsa sono a rischio chiusura decine di imprese con la conseguente e drammatica perdita di posti di lavoro. Stiamo parlando di un comparto produttivo rilevante per l’economia provinciale e per il Paese, che crea ricchezza e porta la bandiera del “Made in Italy” nel mondo. Non si tratta di contraffattori, ma imprenditori e artigiani che producono nella legalità, come confermato dalla sentenza della Corte di Giustizia. Tornare indietro, come ha detto ieri l’assessore regionale Simoncini, vorrebbe dire fare un regalo alle multinazionali del design a scapito di tante imprese che fanno prodotti di qualità, pagano royalties a progettisti e designer e investono in ricerca e innovazione”. “La posizione della maggioranza, e in particolare della Lega Nord – conclude l’assessore provinciale alle attività produttive – è inaccettabile e a servizio di alcune grandi multi nazionali del nord Italia, alla faccia del federalismo e della difesa dei territori. Chiediamo al governo di mantenere gli accordi presi in questi mesi e di sottrarsi a una logica di ricatto che non tutela l’economia e i posti di lavoro”.

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Vedi anche: Design industriale, Coccheri: “Se tale modifica viene stralciata è crisi per decine di aziende. A Poggibonsi sono direttamente e indirettamente coinvolte oltre novanta attività”

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L’assessore colligiano Parri, riviste le fasce Isee per la scuola: “Scelta difficile ma necessaria per continuare a garantire i servizi erogati finora”

26-05-2011 SCUOLA COLLE DI VAL D’ELSA | “Comprendiamo i disagi per le famiglie, ma per continuare a garantire asilo nido, mensa e trasporto scolastici ai livelli attuali, alla luce dei minori trasferimenti statali, abbiamo dovuto aumentare la compartecipazione dei cittadini e rivedere le tariffe per i servizi a domanda individuale, adeguandole ai livelli di Comuni limitrofi”.

Con queste parole l’assessore al bilancio del Comune di Colle di Val d’Elsa, Leonardo Parri interviene sull’aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale e sulle polemiche sollevate da alcuni cittadini, a fronte dei maggiori costi del servizio di asilo nido, mensa e trasporto scolastici previsti per l’anno scolastico 2011-2012.

“La quota che paga una famiglia per usufruire di questi servizi – spiega Parri – copre solo una parte del costo. Il resto è a carico dell’amministrazione comunale. Il taglio dei trasferimenti statali e le difficoltà economiche congiunturali hanno limitato l’intervento del Comune e reso necessario un aumento della compartecipazione da parte del cittadino per mantenere i servizi. La quota annua del servizio di asilo nido, mensa e trasporto scolastico è stata graduata in base alle fasce Isee di riferimento, coprendo il 33 per cento del costo reale sostenuto dall’ente, mentre la parte restante è rimasta a carico del Comune”.

“Per cercare di limitare i disagi – spiega ancora Parri – abbiamo rivisto le fasce Isee e uniformato il costo del servizio a quello applicato in realtà a noi simili e vicine, ricercando una maggiore equità sociale. E’ rimasta, invece, invariata la possibilità di chiedere l’esonero dal pagamento per i casi di disagio socio-economico riconosciuti dai servizi sociali. Per quanto riguarda il trasporto scolastico, la quota annua per l’anno 2011-2012 va da un minimo di 80 euro, per la scuola dell’infanzia, e di 70 euro, per la scuola primaria e secondaria di primo grado, a un massimo di 220 euro per la scuola dell’infanzia, e di 200 euro, per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Per la mensa scolastica, invece, il costo del servizio fornito dall’Azienda Speciale Multiservizi del Comune di Colle di Val d’Elsa va da un minimo di 1,75 euro a pasto a un massimo di 4,50 euro. In questo servizio, abbiamo cercato anche una razionalizzazione, facendo pagare agli utenti solo i pasti effettivamente consumati, senza dover corrispondere una quota forfettaria, come avveniva fino all’anno scolastico in corso. Per quanto riguarda l’asilo nido, infine, le quote variano in base all’orario del servizio di cui si usufruisce, differenziato per l’orario di entrata e uscita dei bambini, e anche in questo caso è stata applicata una revisione delle fasce Isee”.

“A tutto questo – dice ancora Parri – si aggiunge lo sforzo economico del Comune per garantire, come ogni anno, i contributi alle scuole a sostegno dell’offerta formativa, quali Pof e Pia; le attività extrascolastiche del doposcuola; i progetti educativi in settori diversi, ma anche la fornitura di materiale necessario per le attività quotidiane e gli interventi di manutenzione del patrimonio scolastico. La scelta di incrementare il costo dei servizi a domanda individuale – conclude Parri – non è stata facile, alla luce della difficile situazione socio-economica che non ha risparmiato nemmeno il nostro territorio. L’impostazione del bilancio di previsione è stata condivisa con le parti sociali, che hanno mostrato un grande senso di responsabilità in un contesto economico difficile che ci ha costretti a rivedere le tariffe e a razionalizzare le voci di bilancio per poter continuare a garantire servizi essenziali, quali quelli a domanda individuale. Abbiamo cercato di coinvolgere anche i cittadini, attraverso un percorso di incontri pubblici sul bilancio di previsione per il 2011 iniziato lo scorso febbraio e portato avanti con appuntamenti nei quartieri e rinnoviamo la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a fornire chiarimenti”.

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Vedi anche: Insieme per Colle: “A proposito di tariffe del trasporto scolastico e della mensa, il comune sempre più distante dai cittadini”

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Ceccherini sui servizi educativi a Poggibonsi: “Forte impegno per mantenere il sistema. Riorganizzazione necessaria per evitare scelte ben più drammatiche”

18-05-2011 SCUOLA POGGIBONSI | La discussione sui servizi mensa per gli asili nido di Poggibonsi, ha reso necessario un intervento dell’amministrazione comunale e dell’assessore Dario Ceccherini, che un piccolo passo indietro è costretto a farlo per chiarire le difficoltà in cui si deve muovere un ente locale. La centralizzazione del servizio non era piaciuta a molti genitori, sia per tempistiche che per modalità di comunicazione.

“I servizi educativi sono e restano una priorità di questa Amministrazione, che mantiene alto il suo impegno nonostante la contrazione delle risorse economiche e le limitazioni imposte sull’assunzione di personale”. Queste le parole dell’assessore alle Politiche Educative sull’impegno del Comune per i servizi educativi per i quali in bilancio sono investite risorse pubbliche pari a 2,2 milioni di euro solo per sostenere la scuola dell’infanzia, l’asilo nido, la mensa e il trasporto scolastico.

Una cifra che equivale ad oltre il 60% del totale: 1,1 milioni euro è il costo complessivo degli asili nido (720mila a carico della collettività), 1,4 milioni di euro è il costo, comprensivo di mensa, per le scuole dell’infanzia (960mila euro di risorse pubbliche), 630mila è il costo della mensa per la scuola elementare (160mila euro di risorse pubbliche) e 396mila euro è il costo complessivo del trasporto scolastico (327mila di risorse pubbliche).

“Il Bilancio approvato, e oggetto di incontri pubblici – dichiara Ceccherini – dimostra in modo evidente che il Comune di Poggibonsi mantiene alto il suo impegno nel settore educativo. Ma è questa una stagione difficile per chi ha sempre puntato sulla costruzione di una rete di servizi educativi vasta e di qualità. Occorre limitare i danni e mantenere il più possibile il livello raggiunto. L’atto di indirizzo discusso in Consiglio Comunale, già nel settembre del 2010, indicava le vie possibili nella riorganizzazione di alcuni servizi connessi (trasporto e mensa) per evitare scelte ben più drammatiche, che pare altrove si stiano verificando, quali ad esempio la riduzione dei posti disponibili al nido. A fronte di forti contrazioni delle risorse, per i ridotti trasferimenti da parte dello Stato, e dell’impossibilità di assumere nuovo personale, si trattava alla fine o di ridurre l’offerta o di intervenire con cambiamenti di impatto minimo nei servizi connessi”.

Al costo dei servizi educativi vanno poi aggiunti altri interventi come quelli per gli immobili. Nel 2010 l’Amministrazione ha speso oltre 1 milione di euro per interventi strutturali all’asilo nido Rodari, alla scuola materna di Luco e di via Risorgimento, nuove pavimentazioni antitrauma nei giardini delle scuole materne in Borgaccio, via Sangallo, Bellavista e nella scuola materna ed elementare di Staggia, nuovi sistemi antincendio al plesso Marmocchi e alle Calamandrei. Una cifra questa a cui si aggiunge la sistematica azione di manutenzione e, nel 2010, la spesa di circa 170mila euro per l’acquisto di arredi.

“Non si comprende la complessità del servizio educativo – dice Ceccherini – se ci si limita a valutarne un segmento, per quanto importante. Occorre considerare il tutto, che è fatto di personale, di immobili, di dotazioni necessarie alle attività didattiche, di integrazione di risorse per il diritto allo studio, di sostegno a bambini e ragazzi diversamente abili, di trasporto, di mensa, di attività estive. Tutto dentro un progetto pedagogico che proprio quest’anno arriva al suo compimento triennale”.

Nell’ambito dell’offerta e dell’azione amministrativa il Comune di Poggibonsi si è dotato a partire dal 2009 di una struttura di coordinamento pedagogico comunale proprio con il compito istituzionale di elaborare e promuovere ulteriori percorsi di qualità nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Il progetto pedagogico comunale, premiato anche dalla Regione Toscana, coordina tutte le iniziative e le scelte rivolte a circa 550 bambini da 3 mesi a 5 anni, tenendo conto di tutte le altre parti coinvolte. “Solo la valutazione di questo insieme di azioni – chiude l’assessore – fortemente connesse, consente di capire bene le questioni e la difficoltà delle scelte che si devono compiere. E che si compiono con un solo obiettivo: proteggere un bene comune, decisivo per il futuro di un’intera comunità. Di tutto questo parleremo nell’incontro pubblico che stiamo costruendo per l’inizio di giugno, che alternerà momenti di informazione e di discussione, e con il quale vorremmo anche individuare ulteriori, utili percorsi di responsabilizzazione e di partecipazione attiva da parte dei cittadini”.

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Il Comune di Colle ricorso al Tar sulla Moschea: “Delibera adottata dalla giunta per concludere l’intervento. Pronti al contraddittorio”

09-05-2011 TAR MOSCHEA COLLE DI VAL D’ELSA | “I lavori per la realizzazione del centro culturale islamico sono in fase di ultimazione, mancano alcune sistemazioni interne e delle rifiniture. La delibera adottata dalla giunta comunale lo scorso dicembre ha prorogato, con un atto di semplificazione amministrativa, i termini per la conclusione dell’intervento, per consentire, finalmente, il suo completamento e l’avvio delle attività del centro”. Inizia così la nota dell’amministrazione comunale di Colle di Val d’Elsa in risposta ai recenti interventi del Comitato “Giù le mani dal parco” e della lista civica “Insieme per Colle”, in cui si annuncia il ricorso al Tar contro una delibera adottata lo scorso 30 dicembre dalla giunta colligiana.

“Come accaduto in occasione di altri atti che riguardavano la realizzazione del nuovo centro culturale islamico e che sono stati impugnati dal Comitato – continua la nota – il Comune di Colle di Val d’Elsa si costituirà in giudizio davanti al Tar, per tutelare la decisione e la scelta sociale e culturale che sta dietro a tutta questa vicenda. Se sarà necessario, e se questo ci sarà richiesto anche dagli organi della giustizia amministrativa, ai quali rinnoviamo piena fiducia, porteremo la delibera in consiglio comunale, senza voler bypassare questo organo o altre forme di contradditorio. Sulla realizzazione del centro culturale islamico, l’amministrazione comunale ha sempre agito con chiarezza e trasparenza, dal 2004 a oggi, mettendo in evidenza l’opportunità di crescita per la città e valorizzando il ruolo di una comunità islamica che è presente da molti anni nella nostra città, è ben integrata con il tessuto associativo locale e svolge le sue attività in Piazza Bartolomeo Scala, in pieno centro, senza aver mai creato alcun problema”.

“Al tempo stesso – conclude la nota – abbiamo sempre respinto ogni strumentalizzazione su questo fronte, basata su problemi di localizzazione della struttura dietro interessi personalistici. Vorremmo che, invece, si parlasse maggiormente del contenuto e di quello che si farà all’interno del nuovo centro culturale islamico, anche grazie al protocollo d’intesa che la comunità islamica ha sottoscritto con il Comune e che sarà alla base di un’attività condivisa, con un unico obiettivo: far crescere la città verso un futuro dove l’integrazione fra popoli e culture diverse gioca un ruolo sempre maggiore”.

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Vedi anche: Il Comitato “Raccontiamola Giusta” continua ad esprimere preoccupazione per la centrale a biomasse a Colle di Val d’Elsa

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