Costa Concordia, per l’Osservatorio sul recupero del relitto il mare del Giglio è in salute

E’ buono lo stato delle acque all’isola del Giglio dopo un anno e mezzo di permanenza del relitto della nave Concordia.

Costa Concordia Giglio

La notizia è stata data alla popolazione isolana dall’Osservatorio sul recupero della Costa Concordia, l’organismo di controllo presieduto da Maria Sargentini per la Regione Toscana, nel corso del periodico incontro di informazione sullo stato dei lavori del grande cantiere appena fuori dal porto; era presente, nella sala del consiglio comunale al Castello, il sindaco del Comune del Giglio Sergio Ortelli.

A fornire il quadro scientifico della situazione sono stati, attraverso le ricerche effettuate nell’ambito dei compiti dell’Osservatorio, i gruppi di studio composti da Arpat, Ispra e dalle Università di Firenze, Pisa, Roma, Cagliari e dall’Università Politecnica delle Marche. L’insieme dei dati, pur nel permanere del relitto nelle acque del Giglio, dice che siamo di fronte ad uno stato del mare senza problemi specifici e particolari, non difforme da quello del resto delle acque isolane e della regione. A confermarlo, hanno sottolineato gli studiosi, sono stati, accanto alle analisi più tradizionali, testimoni incapaci di mentire: colonie di mitili e ricci, messe sul luogo appositamente, e pesci; tutti prelevati periodicamente a campione, esaminati e risultati privi di differenze dai loro simili residenti nelle altre zone della costa toscana.

Gli scienziati affermano in sostanza che la presenza della Concordia e del cantiere ad essa riferito non ha influito sul complesso della situazione ambientale delle acque, se si esclude la presenza di un’area di sedimenti, un mix di sabbie e cemento proprio vicino alla nave derivante dalle perforazioni nella roccia per piazzare le strutture utili ai lavori di recupero. L’Osservatorio ha chiesto a Costa un rapporto su queste polveri sedimentate, e un progetto di gestione e di ripristino dello stato precedente. Si tratta insomma di conclusioni che sono in grado di tranquillizzare sia la popolazione dei residenti, che quanti sono intenzionati quest’estate a godere delle bellezze dell’Isola del Giglio.

L’Osservatorio ha iniziato anche, nel corso dei suoi lavori iniziati nella mattinata prima dell’incontro con i cittadini del Giglio, l’esame del piano di smaltimento delle acque contenute all’interno del relitto; un atto importante per consentire il proseguimento del progetto di raddrizzamento dello scafo in sicurezza per l’ambiente circostante.

”Le Iene” a Poggibonsi per parlare del caso della piccola Letizia e della madre Tiziana. La bambina ha bisogno di una casa al piano terra

Le Iene a Poggibonsi: un piano terra per Letizia

La trasmissione de “Le Iene” ha portato alla luce a Poggibonsi la situazione di Letizia, una bimba di 6 anni affetta da una rara malattia, l’encefalopatia distonica epilettica con tetraparesi spastica. La madre di Letizia, Tiziana, che lavora e vive a Poggibonsi con la figlia, ha spiegato che la bimba è totalmente dipendente dagli altri e deve essere controllata 24 ore su 24 (Il servizio de Le Iene).

La difficoltà più grossa è quella logistica. Tiziana vive al quarto piano e per muovere Letizia la deve sempre portare in collo, 15 kg adesso e che saranno sempre di più in futuro. Quando la madre è al lavoro, di Letizia si occupa la nonna e questo problema così diventa ancora più evidente.

La mamma chiede di poter avere in qualche modo una casa a piano terra. Sono stati contattate le istituzioni ma fino ad ora nulla è stato possibile fare. Tiziana nel servizio del Le Iene sorprende per la forza con cui affronta la situazione, senza piangersi addosso, con una dignità che colpisce.

La trasmissione di Italia 1 fa un appello: “il lieto fine siamo tutti noi”. E si impegna a fare da catalizzatrice di idee, proposte, segnalazioni per risolvere questa situazione e chiede di divulgare il più possibile questa notizia, così da poter raggiungere più persone possibili.

Anche la lista civica LiberaMente si è impegnata in questo senso: “Vogliamo dare ascolto alla disperata richiesta di Tiziana. Chiederemo lumi al sindaco Coccheri, per capire ce ci sono ulteriori aggiornamenti in merito, oltre a quanto precisato in occasione della riunione del consiglio comunale del 1 marzo 2013″.

Guarda il servizio de Le Iene a Poggibonsi

Giornata mondiale senza tabacco, per smettere di fumare «occorre re-imparare a gestire le emozioni negative»

Il 31 maggio si celebra la “Giornata mondiale senza tabacco”, il cui scopo è quello di “incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare in via definitiva”. Per l’occasione interviene lo psicoterapeuta Giovanni Porta che prova a spiegare “perché sia tanto difficile smettere”.

 smettere di fumare - giornata mondiale senza tabacco

Smettere di fumare non è semplice: quando si accende una sigaretta dietro l’altra sembra addirittura impossibile liberarsi dal circolo vizioso che induce migliaia di persone a cercare nottetempo il più vicino distributore automatico perché, senza l’ultima boccata, è impensabile dormire. «Spesso affidiamo alla sigaretta una parte della gestione delle nostre emozioni - spiega Giovanni Porta, psicoterapeuta ed ex fumatore – la sigaretta diventa per il fumatore la risposta a molte problematiche. Stress lavorativo? Sigaretta. Litigio? Sigaretta. Ansia per il futuro? Sigaretta. Personalmente, credo che il punto più difficile nello smettere di fumare sia proprio re-imparare a gestire le proprie emozioni e i propri conseguenti comportamenti senza avere la “stampella” della sigaretta. Il fumo diviene una sorta di magica panacea che consente di sopportare meglio le difficoltà esistenziali. La sua assenza è temuta non solo per la temporanea difficoltà fisiologica che l’astinenza da nicotina comporta, ma anche e soprattutto per le attese conseguenze nefaste che un suo non-uso può generare. Questa evidente difficoltà a fare a meno del tabacco può avere anche delle conseguenze sull’autostima». Il fumo di sigaretta comporta due tipi di dipendenza. La dipendenza fisica, da nicotina, è quella più facile da vincere, in quanto si esaurisce nel giro di una settimana o poco più. Molto più difficile da affrontare è la dipendenza psicologica dalle sigarette, quella che ci fa dire non smetterò mai.

«Accendersi una sigaretta, per un tabagista, rappresenta un gesto che induce forte sollievo, tanto da far affermare a molte persone fumare mi piace – continua Giovanni Porta – in realtà, non è affatto corretto parlare di piacere, per quanto riguarda il fumo: infatti, accendersi una sigaretta non fa sperimentare alcun piacere, ma solo diminuire la spiacevole sensazione di astinenza da nicotina. È lo stesso piacere che si prova quando, dopo essersi dati un pizzicotto, piano piano il dolore si riduce.

Un elemento che rende difficoltoso smettere di fumare è che spesso le persone usano le sigarette come oggetti di sublimazione e di contenimento emozionale. Molto frequente, ad esempio, sentire qualcuno affermare cose del tipo: sono troppo nervoso, ora mi accendo una sigaretta, quasi che il non farlo potrebbe lasciare spazio a delle incontrollate reazioni di nervosismo. In termini psicologici, questa persona sublima il suo nervosismo nella sigaretta. Chi decide di smettere di fumare si trova a dover gestire una certa dose di paura: che ne sarà di me, del mio equilibrio, delle mie relazioni, senza le sigarette?

I milioni di persone che sono riuscite a smettere dimostrano che tutte le terribili paure e ansie legate all’astinenza dal fumo sono del tutto infondate, anzi lasciano spazio a miglioramenti fisici e di salute che ampiamente ripagano l’iniziale sforzo. Questo affermano quanti hanno smesso, ma mentre si accende una sigaretta dietro l’altra la prospettiva non è certamente così rosea.

Come faccio a gestire le mie emozioni senza la sigaretta? In che cosa troverò conforto e riparo, se non nell’amata sigaretta?

Per smettere di fumare bisogna diventare più abili nella propria gestione emotiva. In altre parole, invece di “calmare” grazie al tabacco le emozioni di difficile gestione, bisogna imparare ad ascoltarle e confrontarcisi”.

Facciamo un esempio: un fumatore arrabbiato che non vuole mostrare la propria rabbia può uscire dalla stanza con la scusa di dovere fumare e calmarsi piano piano boccata dopo boccata, ma che fa un ex fumatore arrabbiato? A questi non resterà che ascoltare la propria rabbia (cosa per nulla piacevole), capire da cosa si è generata, e decidere che farne. “In altre parole – spiega Giovanni Porta) mentre le sigarette aiutano ad abbassare il livello di attivazione emotiva grazie al finto piacere dato dalla soddisfazione della dipendenza da nicotina, gestire le emozioni senza di esse è più complicato, in quanto le emozioni si presentano in tutta la loro intensità. L’unico modo per attenuare un livello emotivo poco piacevole è dare una prospettiva a quell’emozione, cioè decidere cosa fare in conseguenza di essa”. Nell’esempio fatto in precedenza, capire le ragioni della mia rabbia e agire nella direzione della loro soluzione, magari confrontandomi con chi mi ha fatto arrabbiare e andando in fondo alla questione.

«Quasi tutte le persone che hanno smesso di fumare raccontano di aver migliorato la propria autostima - conclude Giovanni Porta – in quanto sono riuscite a fare una cosa che ritenevano molto difficile. Credo che, in termini di autostima, anche uno stile maggiormente diretto nel gestire le proprie emozioni e i propri rapporti umani possa generare un notevole miglioramento della propria considerazione di sé. Essere più presenti, a se stessi e agli altri, invece di fuggire nel fumo…”.

Giovanni Porta – Psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, è esperto di poesia e di teatro. Vive e lavora a Roma. Da anni realizza laboratori e percorsi in cui l’arte viene utilizzata con finalità terapeutiche. Laureato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova, si è successivamente specializzato con un master in “Utilizzo di tecniche artistiche nella relazione d’aiuto”, ha una specializzazione in Psicoterapia della Gestalt presso l’I.G.F. di Roma, ed una in “Teatro e Psichiatria”. Riceve a Roma, in via Pisa 21, e a Pomezia (RM), in via Rimini 11/B, e a Busto Arsizio, suo terra d’origine. Per info: www.giovanniporta.it - giovanniporta74@gmail.com.

A Poggibonsi arriva la Mille Miglia e passa da via Maestra. Minutella: «Bella festa per tutta la città». Passaggio previsto dalle 10 alle 15

Mille Miglia 2013 Poggibonsi

«L’attesa e il passaggio della Mille Miglia è una bella festa per tutta la città. Ci fa piacere che la celebre corsa passi da Poggibonsi e, in particolare, ci fa piacere essere riusciti a farla passare da via della Repubblica». Parole di Angelo Minutella, Vicesindaco e assessore alle Politiche per l’Economia Locale, a proposito del passaggio, sabato 18 maggio, della “Mille Miglia 2013 – Ferrari Tribute to Mille Miglia”, organizzata dalla “1000 Miglia Srl” e che si avvale della collaborazione dell’associazione “Amici di Poggibonsi” per il passaggio in loco. Il tutto con il patrocinio del Comune.

«Negli ultimi anni – dice Minutella – la corsa non è passata da Poggibonsi e quest’anno per la prima volta passa dal cuore della città, ovvero da via Maestra con una sosta proprio in piazza Cavour. Questo per noi è motivo di soddisfazione ulteriore, e frutto di un grande e collettivo impegno da parte di tante associazioni. In primo luogo dell’associazione “Amici di Poggibonsi”, che ringraziamo per le importanti relazioni con l’Ente organizzatore e per l’impegno organizzativo profuso». Il passaggio a Poggibonsi è previsto dalle 10 alle 15 e sarà monitorato da agenti della Polizia Municipale e da altri agenti di vigilanza che saranno a presidiare i punti maggiormente critici. La corsa interesserà le seguenti strade e vie: sr2, sp44, via Santa Caterina, via Pertini, via Marturi, via Trento, via della Repubblica, via Borgaccio, via Trieste, via Senese, Ponte Nenni, via del Colombaio, Largo Campidoglio, Via Salceto, via Borgaccio, viale Marconi.

«Ringraziamo – dice Minutella – l’associazione Via Maestra per l’accoglienza e la disponibilità a fare di questo appuntamento una grande festa, come dimostra anche la via della Repubblica già addobbata con file di bandierine, e tanti eventi». In occasione del passaggio infatti il CCN Viamaestra ha programmato l’evento “Aspettando le Mille Miglia”, che inizierà da domani venerdì 17, con negozi che resteranno aperti fino alle 13.30 e che saranno allestiti con vetrine a tema e con esposizione di foto in bianco/nero, raffiguranti il passaggio delle Mille Miglia a Poggibonsi negli anni passati. In svariati punti del centro saranno esposte auto storiche e vi sarà musica vintage legata al periodo della corsa. Musica che sarà diffusa in piazza Cavour, piazza Rosselli, piazza Matteotti, largo Gramsci.